IL PLIS

Il PLIS del basso Brembo : storia e missione

La nostra realtà territoriale, fortemente infrastrutturata ed inurbata, ha finalmente sentito all’inizio degli anni ’90 il dovere di proteggere e valorizzare un importante ambito di presidio ambientale: il fiume Brembo e il suo basso corso.

Il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del basso corso del fiume Brembo, istituito  da 7 Comuni lambiti dal fiume (Boltiere, Osio Sotto, Osio Sopra, Dalmine, Filago, Madone e Bonate Sotto), rappresenta nel concreto un’importante operazione di tutela di un’area verde (circa 995 ettari), dagli interessanti aspetti paesaggistici, naturalistici e storici:

  • per il fiume Brembo che scorre all’interno di un’ampia valle, definita da suggestive scarpate e terrazzi alluvionali;
  • per il paesaggio agrario costituito da piccoli appezzamenti terrieri, inframmezzati da un complesso sistema di rogge, canali e siepi, frutto del lavoro dell’uomo;
  • per i residui nuclei boscati (bosco dell’Itala a Osio Sotto e il bosco Astori ad Osio Sopra) che evidenziano le potenzialità della vegetazione e contribuiscono a stimolare l’interesse verso il mondo vegetale e la natura in generale;
  • per le testimonianze storiche (l’insediamento longobardo di Santa Giulia nel territorio di Bonate Sotto, il castello di Marne e la filanda di Osio Sopra ) che ci segnalano le tracce di un territorio ricco di storia.

Con la costituzione del PLIS si è pervenuti alla definizione di alcuni obiettivi di tutela, alla perimetrazione delle aree destinate a parco, alla costituzione di un organismo sovracomunale preposto alla sua gestione, e infine, al suo riconoscimento da parte della Provincia di Bergamo e relativa  istituzionalizzazione.

Il successo di questa operazione va indubbiamente ricondotto alla volontà politica messa in campo a suo tempo e poi confermata nel tempo dalle sette Amministrazioni Comunali,; un ruolo ancora maggiore ha però avuto l’impegno e alla passione di numerosi cittadini ed Associazioni (in primis Legambiente, Oasi Verdi e Cerca Brembo) che nel corso degli anni hanno costantemente promosso iniziative di attenzione verso il fiume Brembo e le sue aree verdi.

A distanza di alcuni anni dall’istituzione del PLIS, occorre ancora concretamente lavorare attorno ad alcuni obiettivi che siano in grado di riqualificarlo, e così definiti all’indomani del suo riconscimento :

  • avviare un paziente lavoro di “infrastrutturazione” naturalistica e paesistica;
  • programmare una politica di riequilibrio ambientale su grande scala, essendo il Plis  posizionato in un’area di connessione tra diverse aree protette (il Parco Regionale Adda Nord, il Plis del Monte Canto e del Bedesco, il Plis del Rio Morla e delle Rogge);
  • migliorare lo stato di salute del fiume Brembo, a partire dalla qualità delle sue acque; 
  • perseguire una politica di tutela e valorizzazione delle memorie storiche presenti nell’area (dalle cascine, ai sistemi di irrigazione, alla rete delle strade poderali);
  • salvaguardare quelle poche attività agricole rimaste che, di fatto, rappresentano un baluardo per la difesa e il riequilibrio dell’ambiente.

Poi, si sa che un Parco intercomunale svolge soprattutto importanti funzioni sociali e ricreative, soddisfa un bisogno di tranquillità e di svago, risponde alla sempre più pressante richiesta che viene dai cittadini, di naturalità, di aree fruibili per il tempo libero. Allora è indispensabile che i Comuni investano ancora in iniziative di riqualificazione e messa in sicurezza dei sentieri pedonali, in piste ciclabili, in aree di sosta attrezzate.

E infine il Parco sta diventando un ottimo strumento di educazione ambientale, quella per intenderci fatta sul campo e indirizzata soprattutto alle scuole. In questo ambito si è lavorato attorno ad alcuni progetti di allestimento di punti di osservazione, di strutturazione di itinerari didattici, di promozione di buone pratiche finalizzate alla cura del territorio.

Tutti obiettivi sovracomunali importanti, che richiedono alle Amministrazioni Comunali politiche di collaborazione e soprattutto modalità di ripensare il territorio in un disegno di rete.