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DESCRIZIONE DELL’AULA

L’aula è stata allestita all’interno della torre rondonaia sede del Circolo ACLI di Boltiere, che si è reso disponibile ad aprire le proprie porte ai fruitori. È stato perciò possibile installare una webcam al nido di una coppia di Rondoni (Rondone comune – Apus apus). E grazie alla diretta streaming, trasmessa 24 ore su 24 a questo link, si può assistere alla nidificazione, comodamente da scuola o da casa propria. È inoltre possibile visitare di persona la torre, partecipando alle lezioni di educazione ambientale, in cui vengono trattati i seguenti temi: differenze di specie (vedi paragrafo sotto “Specie protette”), cause di declino demografico, inanellamento scientifico e buone pratiche nei centri abitati.

DA DOVE NASCE L’IDEA

L’aula dei Rondoni nasce con l’idea di far conoscere questi formidabili volatori, sconosciuti ai più, e sensibilizzare la popolazione alle cause di declino demografico della specie; forte è infatti l’influenza delle nostre azioni quotidiane sulla loro sopravvivenza. Si vorrebbe inoltre tentare di fare un po’ di chiarezza sulle altre specie protette, che spesso e volentieri vengono confuse con i Rondoni.

PERCHÉ  PROPRIO I RONDONI (ecologia ed etologia della specie)

Questi abili volatori sono una delle poche specie al mondo ad essersi perfettamente adattata a trascorrere tutta la vita in volo: mangiano, dormono (spegnendo mezzo emisfero cerebrale alla volta), bevono e si accoppiano in volo. Riescono a raggiungere persino i 3.000 metri di altezza per inseguire gli insetti di cui si nutrono. Dopo aver viaggiato per quasi 10.000 chilometri, dai luoghi di svernamento nell’Africa Subsahariana, il Rondone ritorna, nei primi giorni di Aprile, negli stessi luoghi di nidificazione dell’anno precedente. Riutilizza gli stessi fori o le stesse piccole cavità in prossimità dei tetti o sotto le tegole a forma di coppo per allevare i suoi 2-4 piccoli e riparte poi negli ultimi giorni di Luglio. Se vi è sufficiente spazio e cavità, i rondoni formano delle vere e proprie colonie, dove i giovani immaturi si mescolano alle vere coppie aiutandoli a portare il cibo ai piccoli e usando la cavità del nido per rifugiarsi dalle intemperie. Sono uccelli talmente legati alla loro “casa estiva” che sono stati osservati mentre sbattevano con violenza, cercando di entrare in una cavità che era stata chiusa. Sono, infatti, uccelli migratori che durante l’evoluzione si sono ben adattati a vivere presso i centri abitati, in condizioni sinantropiche, andando a preferire agli originari luoghi di nidificazione naturale (le pareti rocciose), costruzioni come torri, abitazioni e campanili, in cui trovano cavità idonee per costruire i nidi. Avendo il femore direttamente collegato alla zampa, i Rondoni hanno una ridotta funzionalità delle zampe, che gli impedirebbe di riprendere il volo qualora disgraziatamente si poggiassero a terra. É quindi fondamentale che abbiano la possibilità di lanciarsi da un’altezza che gli consenta lo slancio necessario per volare di nuovo.

CAUSE DI DECLINO DEMOGRAFICO

Una delle principali cause che minacciano l’estinzione di questa specie, è proprio la modifica dei luoghi di nidificazione dovuta alla ristrutturazione degli edifici. É quindi di fondamentale importanza proteggere i siti di nidificazione esistenti (da cavità di muri, intercapedini presso le grondaie o spazi sotto le tegole degli edifici) e crearne di nuovi con l’applicazione di nidi artificiali.
Non meno importanti sono le altre cause di decremento demografico legate a fattori antropici, come l’uso di pesticidi, che decimano gli insetti di cui questa specie si nutre, e ai cambiamenti climatici, che causano la modificazione degli habitat di nidificazione e svernamento.

SPECIE PROTETTE

La famiglia degli Apodidae, a cui appartiene il Rondone comune (Apus apus) e quella degli Hirundinidae, a cui appartengono la Rondine comune (Hirundo rustica) e il Balestruccio (Delichon urbicum), sono specie protette su tutto il territorio nazionale, con divieto di uccisione degli individui adulti e di distruzione di nidi, uova e nidiacei, a norma della: Direttiva Uccelli n. 79/409/CEE, Direttiva Habitat n. 92/43/CEE e Convenzione InternazionaleRondone al nido artificiale di Berna n. 82/72/CEE. Queste famiglie sono inoltre state inserite da BirdLife International (un’associazione globale di organizzazioni che si occupano di avifauna) tra le specie considerate minacciate a livello continentale e quindi prioritarie per la conservazione (Species of European Conservation Concern, SPEC).
Tali specie sono oltretutto degli “insetticidi naturali”, fondamentali non solo per gli equilibri biologici, ma anche per la difesa della salute umana. Si tratta, infatti, di specie insettivore, che contribuiscono alla riduzione di insetti molesti, quali zanzare e mosche. In particolare, studi scientifici hanno dimostrato che durante la stagione riproduttiva una sola coppia di Rondoni è in grado di catturare fino a 20.000 insetti al giorno.

COME RAGGIUNGERLA

La torre si trova in Via Benaglio, 1 a Boltiere.
A 10 minuti dall’uscita Capriate dell’autostrada A4.
Per partecipare alle lezioni di EDUCAZIONE AMBIENTALE contattare il Parco all’indirizzo: info@parcobassobrembo.it

Parco locale di interesse sovracomunale