Itinerario 2

Itinerario 2 : TRA BOSCHI E MAGREDI DEL BREMBO

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Tempo di percorrenza : 2h 10′ (a piedi) ; 70′ (in bici)

Descrizione del percorso

 ll percorso si sviluppa interamente in sponda destra del fiume Brembo e consente di osservare alcuni tra i più significativi ambienti fluviali planiziali. Gli accessi a questo percorso sono localizzati in corrispondenza della chiesa di S. Giulia a Bonate Sotto, presso la chiesa di S. Pantaleone di Madone e nei pressi della passerella ciclopedonale che collega Filago ad Osio Sopra.

Partendo da nord, il principale punto d’accesso è invece localizzato a Bonate Sotto, in corrispondenza di un parcheggio situato poco a valle di Molino Lupi. Quale che sia il luogo prescelto per la partenza, il percorso si presenta generalmente facile e privo di significativi ostacoli, ad eccezione di un piccolo guado in corrispondenza dell’attraversamento del torrente Lesina, in territorio comunale di Bonate Sotto e di alcuni brevi tratti, a nord di Filago, dove il sentiero è ridotto a una semplice traccia. Nel territorio di Bonate Sotto, nell’area attrezzata a cura del Comune, è possibile effettuare numerose varianti al tracciato qui proposto che consentono di visitare ampi tratti dell’ambito planiziale fluviale, semplicemente seguendo le indicazioni presenti in loco. Qui sono presenti anche alcune aree attrezzate dove è possibile sostare e rifocillarsi in tutta tranquillità.

Variante 1 – Partenza dalla passerella ciclopedonale di Filago-Osio Sopra

La prima variante al percorso parte a Filago, dalla passerella ciclo-pedonale che collega questo comune con Osio Sopra. Giunti in corrispondenza della passerella, facilmente raggiungibile dal centro del paese, il percorso prosegue in direzione nord, su sede sterrata, mantenendo il fiume alla destra e le ultime abitazioni di Filago alla sinistra. È presente, dopo soli 200 m, una piccola scaletta che consente una rapida discesa al fiume, che qui scorre in un letto ancora ampio, formando suggestivi ed effimeri depositi di ciottoli e ghiaia. Dalla riva del fiume lo sguardo spazia verso boschetti di Osio Sopra (vedi percorso n° 1) e lungo alcuni tratti planiziali bonificati nel passato dall’intervento dell’uomo e oggi contraddistinti dalla presenza di praterie da sfalcio. Proseguendo lungo il sentiero, si giunge all’altezza del nuovo argine, recentemente sistemato a protezione dell’abitato, con sottostante parco attrezzato dove è possibile sostare per rilassarsi, osservando il placido scorrere delle acque e ascoltando i suoni del fiume. Ripreso il percorso lungo l’argine, da una posizione soprelevata favorevole è possibile dominare con lo sguardo un’ampia porzione della valle fluviale e la località Molini di Filago.

Terminato il tratto lungo l’argine, il tracciato riprende un antico percorso sterrato, in direzione delle cascine Gritti e Serighelli, quindi, in corrispondenza di Cascina Cantacucco, abbandona il terrazzo morfologico per scendere all’interno della valle fluviale e incontrare un ambiente completamente diverso, caratterizzato da praterie aride con rare presenze arboree. Il percorso si snoda per alcune centinaia di metri lungo una traccia di sentiero, ma rapidamente guadagna un percorso assai più ampio e ben definito, proveniente dalla riva del fiume, che conduce a nord verso il confine comunale con Bonate Sotto. All’altezza di Cascina Sega, deviando a sinistra, è possibile risalire su strada asfaltata il terrazzo fluviale, superare la Roggia Masnada e, attraversando suggestivi boschetti inframmezzati da terreni coltivi, raggiungere in breve tempo la chiesa di S. Pantaleone e l’abitato di Madone. Rimanendo invece lungo il percorso principale, possono essere osservate alcune formazioni boscate raccolte in piccoli gruppi a predominanza di robinie, bagolari e frassini minori. Il paesaggio, grazie all’articolata composizione delle masse arboree disposte a gruppi nella prateria, unitamente alle lievi ondulazioni del terreno, alla presenza della scarpata morfologica e del fiume, risulta estremamente suggestivo e cangiante a seconda delle stagioni, con la prevalenza di toni caldi durante la primavera inoltrata, quando compaiono le prime fioriture, sino ai colori più vivaci dell’estate con l’erba ingiallita che contrasta con il verde delle chiome degli alberi e le sfumature del rosso, tipiche del periodo autunnale. Il fiume Brembo, il cui scorrere delle acque può essere udito anche a grande distanza, accompagna il visitatore lungo il percorso. Qui il fiume appare particolarmente maestoso, specialmente a seguito di piogge abbondanti, presentando un alveo assai ampio e caratterizzato da un fondo ciottoloso e ghiaioso, non privo di locali affioramenti di ceppo. Fenomeni erosivi esercitati dall’impetuosa azione delle acque del fiume quando è in piena sono ovunque visibili, così come gli apporti sedimentari costituiti da ghiaia e ciottoli di differente pezzatura, depositati anche a notevole distanza dall’attuale alveo attivo. I terrazzi fluviali più prossimi all’asta fluviale del Brembo sono spesso interessati da una copertura boschiva costituita da robinia, cui si accompagnano alcune specie autoctone di pregio quali farnia, olmo, acero campestre, bagolaro e carpino bianco. Anche lo strato arbustivo presenta una significativa presenza di essenze autoctone, tra le quali sono più frequenti l’orniello, il corniolo, il sanguinello e il biancospino.

Nello strato erbaceo sono presenti numerose specie nemorali residue dei querco-carpineti potenziali per l’area in esame, tra le quali: Erytronium dens-canis, Polygonatum multiflorum, Helleborus niger, Leucojum vernus,Anemone nemorosa, Festuca heterophylla.

Superato il facile guado sul torrente Lesina, il percorso si addentra, tra boschetti e praterie aride, nella piana fluviale di Bonate Sotto. Con una veloce deviazione a sinistra, seguendo le indicazioni presenti in loco, è possibile raggiungere rapidamente la base del terrazzo morfologico, dove una ripida scalinata risale il versante permettendo di raggiungere la zona del cimitero di Bonate Sotto, dove si trovano i resti della splendida basilica romanica di S. Giulia. Il percorso prosegue quindi mantenendosi prossimo al fiume Brembo sino ad incontrare due aree attrezzate dove è possibile sostare e contemplare le bellezze del fiume prima di proseguire verso il confine con il territorio comunale di Bonate Sopra in direzione della frazione Ghiaie. Da qui, inoltre, partono le strade verso le località Molini di Sotto e Molini Lupi, che in breve tempo consentono di raggiungere l’abitato di Bonate Sotto, ricco di storia e di interessanti architetture. Il tempo necessario a completare a piedi il percorso dalla passerella ciclopedonale di Filago-Osio Sopra alle aree attrezzate per la sosta di Bonate Sotto assomma a circa 1,15 ore. Per poter raggiungere la frazione Ghiaie di Bonate Sopra è necessario considerare altri 20 minuti circa di tempo.

Variante 2 – Partenza dalla chiesa di S. Pantaleone di Madone

Dalla chiesa di S. Pantaleone si prosegue in direzione nord, seguendo un sentiero che si inoltra nel bosco per circa 250 m sino ad incrociare la strada proveniente dal centro di Madone e dalla zona degli impianti sportivi del paese. Quindi si prosegue a destra, rimanendo all’interno del bosco, sino ad incontrare la Roggia Masnada.

A questo punto si può attraversare la roggia e proseguire verso Cascina Sega giungendo rapidamente alla zona golenale del fiume Brembo e al percorso descritto nella Variante n° 1 (tempo di percorrenza a piedi, 20 minuti), oppure proseguire in direzione nord costeggiando la roggia, all’interno di un contesto paesaggistico costituito da boschi e praterie per circa un chilometro fino ad intercettare nuovamente la Roggia Masnada. Superata la roggia attraverso un ponticello si discende rapidamente sino a raggiungere il torrente Lesina, anch’esso superabile mediante ponte e quindi si risale la scarpata che conduce al pianoro dove sorgono il complesso cimiteriale di Bonate Sotto e la chiesa romanica di S. Giulia (tempo di percorrenza a piedi, 25 minuti). Dalla chiesa di S. Giulia in 15 minuti lungo una strada asfaltata è infine possibile raggiungere il centro storico di Bonate Sotto.

Variante 3 – Partenza dalla chiesa di S. Giulia di Bonate Sotto

Dalla chiesa romanica di S. Giulia si imbocca il sentiero in direzione sud-est, il quale immette in breve tempo alla scalinata che permette di superare i 20 metri di dislivello esistenti tra il terrazzo morfologico e la zona dei magredi del Brembo (tempo di percorrenza a piedi, 10 minuti). Raggiunta la base del terrazzo morfologico si prosegue lungo il percorso descritto nella Variante n° 1, raggiungendo in altri 10 minuti di percorso a piedi le aree attrezzate per la sosta in prossimità del fiume.

 

 

Dove mangiare

Agriturismo
LA CASCINA BACCIA
Via G. Pascoli, 44
24040 Filago (BG)
Tel. e Fax: 035.994572
www.agriturismobaccia.com

Parco locale di interesse sovracomunale