La sentieristica

Il mantenimento della rete di sentieri e di strade interpoderali (per fini di conduzione agricola e ricreativi),  il ripristino e l’equipaggiamento di una rete di sentieri ciclo-pedonali per il collegamento tra i paesi : queste sono due tra le finalità principali che il PLIS si è dato. Nell’ambito di queste finalità, è stata messa a punto una progettazione dettagliata di una rete sentieristica all’interno del territorio del Parco.

Gli obiettivi generali da perseguire nella progettazione della rete sentieristica sono stati:

  1. il recupero della viabilità pedonale storica;
  2. la frequentazione in sicurezza degli ambiti montani e naturalistici (con riferimento soprattutto all’escursionista occasionale, ai gruppi e a chi non conosce a fondo un territorio);
  3. la diffusione di forme di turismo sostenibile, a basso o bassissimo impatto ambientale, per favorire le economie delle aree montane disagiate ma che conservano buoni valori di tradizione e che sono caratterizzati da paesaggi ancora integri;
  4. il rispetto di aree con particolare fragilità naturalistica, paesaggistica e storica, attraverso l’attenta selezione dei sentieri;
  5. La conoscenza e la conseguente valorizzazione degli immensi bacini culturali cosiddetti minori, presenti nel territorio italiano;
  6. il riequilibrio della distribuzione geografica dei bacini escursionistici regionali;
  7. altra buona ragione per pianificare i sentieri in una rete organizzata è ufficializzarne i passaggi per sottrarli al fenomeno della privatizzazione del territorio che, specie in aree a forte pressione urbanistica, è assai diffuso e di fatto scoraggia e limita fortemente la possibilità di movimento pedonale sulla viabilità minore e nel territorio stesso.

I sentieri, se mantenuti percorribili, valorizzano non solo un patrimonio culturale per la conoscenza del territorio, ma costituiscono anche – e questo è un beneficio che spesso ignoriamo – uno strumento di tutela attivo e di presidio del territorio stesso. Dove passa un sentiero e quel sentiero viene frequentato, il territorio è oggetto di un monitoraggio continuo; inoltre, se l’escursionista “segue il sentiero”, rispetta di conseguenza quanto sta fuori dal sentiero e l’equilibrio di quell’ambiente è maggiormente garantito.

Il PLIS, nel corso del 2010, ha predisposto un Piano della Rete Sentieristica sui territori del Parco, attualmente in fase di revisione.